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Gestione del rapporto di coppia a seguito del tradimento
Il tradimento è un evento causato da diversi fattori: fattori legati alla persona che tradisce, al partner, alla loro relazione e al contesto in cui sono inseriti. La consulenza con un esperto può aiutare efficacemente la coppia a superare il tradimento facendo emergere le cause specifiche che lo hanno provocato.
CARATTERISTICHE DEL CORSO PROGRAMMA DEL CORSO PREZZI E FINANZIAMENTI
Programma didattico:
Tradimento e Gestione del rapporto di coppia a seguito del tradimento
La rivelazione o la scoperta del tradimento del partner è spesso un’esperienza drammatica e assimilata da alcuni autori ad un evento traumatico.
La sua scoperta provoca intense e imprevedibili emozioni che possono variare dalla rabbia intensa alla vergogna, dalla tristezza all’angoscia al risentimento.
E’ spesso un episodio devastante per il partner ferito, che sconvolge la percezione di sé stessi, della propria relazione di coppia e del proprio partner.
Si può avere la sensazione di non riconoscere la persona che si ha accanto e di non averla mai conosciuta realmente: si ha l’impressione di trovarsi accanto ad un estraneo.
Il partner ferito può sperimentare pensieri intrusivi e immagini del proprio compagno con l’amante, desiderio di vendetta, estrema agitazione, e altri sintomi riscontrabili nel Disturbo Post Traumatico da Stress, come disturbi del sonno, ansia generalizzata, irritabilità, difficoltà di concentrazione e ipervigilanza.
Il partner coinvolto nel tradimento sperimenta un cambiamento nella percezione di sé come persona onesta e dei propri valori personali, prova spesso intensi sentimenti di colpa e confusione sulle cause che lo hanno portato al tradimento.
E’ molto difficile individuare delle dimensioni personali o relazionali caratteristiche del tradimento coniugale.
Le ricerche in questo campo hanno rilevato delle problematiche coniugali che frequentemente costituiscono terreno fertile per il tradimento, ma non necessariamente presenti come cause specifiche.
I problemi coniugali che possono facilitare il tradimento di uno dei due partner sono:
  • Evitamento dell’intimità

    L’intimità è un legame d’ affetto fatto di attenzioni reciproche, responsabilità, fiducia, comunicazione aperta dei sentimenti e delle sensazioni e dello scambio non difensivo quando accade o all’ uno o all’ altro qualcosa di emotivamente significativo. Le persone a cui l’ intimità e la vicinanza provocano ansia o sensi di colpa si comportano come quelle che tendono ad evitare il successo, cioè rimangono sempre in una zona media di comfort, come se fossero impediti a procedere da una forza invisibile, in cui un elemento è la paura della vicinanza emotiva. La paura dell’ intimità agisce in modo molto distruttivo in un rapporto. Se uno dei due desidera questa vicinanza, farà degli sforzi per raggiungerla cercando di scambiare emozioni, condividere sensazioni, di passare del tempo insieme, mentre se l’altro ha paura dell’intimità cercherà sempre di fuggire. C’è sempre uno che prova e l’ altro che resiste. A questo punto il primo si sente rifiutato, finché ci rinuncia, si arrabbia, si deprime o ha un’altra storia. L’altro invece si sente invaso, confuso, sottoposto a pressioni “ma cosa vuole da me? È un pozzo senza fondo…” e si ritrae ulteriormente, irritandosi con il partner. Evitare l’ intimità può essere un progetto per entrambi i coniugi fin dall’inizio del rapporto, oppure è un atteggiamento che si può presentare nel tempo per evitare le difficoltà e le frustrazioni per l’incapacità a condividere sensazioni personali intime e problemi. Con il passare del tempo si sviluppa una sorta di cecità relazionale ed il distacco emotivo, terreno fertile per la ricerca di nuove avventure.
  • Evitamento dei conflitti e creazione dei segreti

    In queste coppie la stabilità è mantenuta “non vedendo e non sapendo”. La pace e la stabilità apparenti lasciano una relazione di fiducia e serenità senza una reale base solida. Nessuno dei due è realmente consapevole delle estensioni nascoste che l’ altro può avere dietro di sé. Gli aspetti conflittuali sono tenuti nascosti o risolti fuori dal matrimonio. Il rapporto è mantenuto rigidamente stabile, diventando un “rapporto come se”(..andasse tutto bene). In questo caso avere un amante è un modo per sfidare o dare una sferzata ad un rapporto matrimoniale rigido.
  • Conflitti aperti e irrisolti

    L’incapacità ad impegnarsi in interazioni efficaci e creative per risolvere i problemi all’interno del rapporto lascia insoddisfatte molte necessità personali e relazionali, portando ad una sempre maggiore frustrazione e amarezza e ad un bisogno di ricercare soluzioni esterne al rapporto stesso.
  • Rapporti sessuali insoddisfacenti o assenti

    I problemi sessuali più frequenti sono: mancanza di passione, desiderio e attrazione, una disfunzione sessuale (ad es. impotenza, eiaculazione precoce ecc.), uso cronico del sesso come strategia di potere, difficoltà ad esprimere fisicamente il proprio amore e affetto.
  • Insoddisfazione verso l’equilibrio di potere nel rapporto coniugale

    Molte coppie arrivano ad uno stato di blocco nella capacità di soddisfare le proprie necessità, simile allo scacco matto nel gioco degli scacchi: “né con te, né senza di te”. In questa situazione ciascun coniuge si sente incapace di fare il primo passo o non capisce se poterlo fare, non sa in quale direzione e quando farlo. Hanno paura di perdere il proprio potere personale verso l’ altro o di soffrire ancora. Avere un amante può essere necessario ad uno dei due coniugi, in questo caso, per arrivare ad avere un equilibrio di potere rispetto all’ altro.
Durata:
8 Ore
Orari:
9.00 - 18.00
Sede:
Como, Via Belvedere, 45 (visualizza la mappa)
Calendario:
Lezioni in aula
Il corso si terrà Sabato 30-06-2018
Certificazione finale:
così come previsto dalle norme emanate dal Ministero, per ottenere l’accreditamento ECM, al termine del corso l’utente dovrà rispondere ad un test di valutazione finale a risposta multipla
Ulteriori approfondimenti:
Frequenza: 90% Frequenza obbligatoria

Il corso prevedere il rilascio di 10 crediti ECM
 
Programma didattico:
Tradimento e Gestione del rapporto di coppia a seguito del tradimento
La rivelazione o la scoperta del tradimento del partner è spesso un’esperienza drammatica e assimilata da alcuni autori ad un evento traumatico.
La sua scoperta provoca intense e imprevedibili emozioni che possono variare dalla rabbia intensa alla vergogna, dalla tristezza all’angoscia al risentimento.
E’ spesso un episodio devastante per il partner ferito, che sconvolge la percezione di sé stessi, della propria relazione di coppia e del proprio partner.
Si può avere la sensazione di non riconoscere la persona che si ha accanto e di non averla mai conosciuta realmente: si ha l’impressione di trovarsi accanto ad un estraneo.
Il partner ferito può sperimentare pensieri intrusivi e immagini del proprio compagno con l’amante, desiderio di vendetta, estrema agitazione, e altri sintomi riscontrabili nel Disturbo Post Traumatico da Stress, come disturbi del sonno, ansia generalizzata, irritabilità, difficoltà di concentrazione e ipervigilanza.
Il partner coinvolto nel tradimento sperimenta un cambiamento nella percezione di sé come persona onesta e dei propri valori personali, prova spesso intensi sentimenti di colpa e confusione sulle cause che lo hanno portato al tradimento.
E’ molto difficile individuare delle dimensioni personali o relazionali caratteristiche del tradimento coniugale.
Le ricerche in questo campo hanno rilevato delle problematiche coniugali che frequentemente costituiscono terreno fertile per il tradimento, ma non necessariamente presenti come cause specifiche.
I problemi coniugali che possono facilitare il tradimento di uno dei due partner sono:
  • Evitamento dell’intimità

    L’intimità è un legame d’ affetto fatto di attenzioni reciproche, responsabilità, fiducia, comunicazione aperta dei sentimenti e delle sensazioni e dello scambio non difensivo quando accade o all’ uno o all’ altro qualcosa di emotivamente significativo. Le persone a cui l’ intimità e la vicinanza provocano ansia o sensi di colpa si comportano come quelle che tendono ad evitare il successo, cioè rimangono sempre in una zona media di comfort, come se fossero impediti a procedere da una forza invisibile, in cui un elemento è la paura della vicinanza emotiva. La paura dell’ intimità agisce in modo molto distruttivo in un rapporto. Se uno dei due desidera questa vicinanza, farà degli sforzi per raggiungerla cercando di scambiare emozioni, condividere sensazioni, di passare del tempo insieme, mentre se l’altro ha paura dell’intimità cercherà sempre di fuggire. C’è sempre uno che prova e l’ altro che resiste. A questo punto il primo si sente rifiutato, finché ci rinuncia, si arrabbia, si deprime o ha un’altra storia. L’altro invece si sente invaso, confuso, sottoposto a pressioni “ma cosa vuole da me? È un pozzo senza fondo…” e si ritrae ulteriormente, irritandosi con il partner. Evitare l’ intimità può essere un progetto per entrambi i coniugi fin dall’inizio del rapporto, oppure è un atteggiamento che si può presentare nel tempo per evitare le difficoltà e le frustrazioni per l’incapacità a condividere sensazioni personali intime e problemi. Con il passare del tempo si sviluppa una sorta di cecità relazionale ed il distacco emotivo, terreno fertile per la ricerca di nuove avventure.
  • Evitamento dei conflitti e creazione dei segreti

    In queste coppie la stabilità è mantenuta “non vedendo e non sapendo”. La pace e la stabilità apparenti lasciano una relazione di fiducia e serenità senza una reale base solida. Nessuno dei due è realmente consapevole delle estensioni nascoste che l’ altro può avere dietro di sé. Gli aspetti conflittuali sono tenuti nascosti o risolti fuori dal matrimonio. Il rapporto è mantenuto rigidamente stabile, diventando un “rapporto come se”(..andasse tutto bene). In questo caso avere un amante è un modo per sfidare o dare una sferzata ad un rapporto matrimoniale rigido.
  • Conflitti aperti e irrisolti

    L’incapacità ad impegnarsi in interazioni efficaci e creative per risolvere i problemi all’interno del rapporto lascia insoddisfatte molte necessità personali e relazionali, portando ad una sempre maggiore frustrazione e amarezza e ad un bisogno di ricercare soluzioni esterne al rapporto stesso.
  • Rapporti sessuali insoddisfacenti o assenti

    I problemi sessuali più frequenti sono: mancanza di passione, desiderio e attrazione, una disfunzione sessuale (ad es. impotenza, eiaculazione precoce ecc.), uso cronico del sesso come strategia di potere, difficoltà ad esprimere fisicamente il proprio amore e affetto.
  • Insoddisfazione verso l’equilibrio di potere nel rapporto coniugale

    Molte coppie arrivano ad uno stato di blocco nella capacità di soddisfare le proprie necessità, simile allo scacco matto nel gioco degli scacchi: “né con te, né senza di te”. In questa situazione ciascun coniuge si sente incapace di fare il primo passo o non capisce se poterlo fare, non sa in quale direzione e quando farlo. Hanno paura di perdere il proprio potere personale verso l’ altro o di soffrire ancora. Avere un amante può essere necessario ad uno dei due coniugi, in questo caso, per arrivare ad avere un equilibrio di potere rispetto all’ altro.
Finanziato per queste categorie:
Imprenditori, Professionisti, Dirigenti, Dipendenti, Collaboratori
Prezzo:
97 €